Giustizia Europea

Giustizia Europea

Cosa dice la Corte Europea

Giustizia europea

Il diritto all’oblio trova applicazione soltanto nell’ambito europeo e non ha una portata generale.
Questa la posizione dell’ultima sentenza della Corte Europea

.

I cookies di profilazione e la protezione dei dati personali degli utenti. Il consenso all’utilizzo e il principio espresso dalla Corte di Giustizia Europea.

La pratica di richiedere il consenso degli utenti all’uso dei cookie tramite caselle di spunta preselezionate è da considerarsi definitivamente vietata. La Corte di Giustizia Ue l’ha infatti ritenuta contraria al GDPR.

L’art. 15 §.1 Direttiva 2002/58/CE, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale che prevede, per finalità di lotta contro la criminalità, una conservazione generalizzata e indifferenziata dell’insieme dei dati relativi al traffico e dei dati relativi all’ubicazione di tutti gli abbonati e utenti iscritti riguardante tutti i mezzi di comunicazione elettronica.

(Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza 21 dicembre 2016, cause riunite C 203/15 e C 698/15)

Il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi. Così, nel caso in cui, a seguito di una ricerca effettuata a partire dal nome di una persona, l’elenco di risultati mostra un link verso una pagina web che contiene informazioni sulla persona in questione, questa può rivolgersi direttamente al gestore oppure, qualora questi non dia seguito alla sua domanda, adire le autorità competenti per ottenere, in presenza di determinate condizioni, la soppressione di tale link dall’elenco di risultati.

(Corte di Giustizia Europea Sentenza nelle cause riunite C-293/12 e C-594/12 – 8 aprile 2014)

La direttiva sulla conservazione dei dati Direttiva 2006/24/CE comporta un’ingerenza di vasta portata e di particolare gravità nei diritti fondamentali al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati di carattere personale, non limitata allo stretto necessario.

La direttiva, imponendo la conservazione di tali dati e consentendovi l’accesso alle autorità nazionali competenti, si ingerisca in modo particolarmente grave nei i diritti fondamentali al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati di carattere personale.

La direttiva non prevede garanzie sufficienti ad assicurare una protezione efficace dei dati contro i rischi di abusi e contro qualsiasi accesso e utilizzo illeciti dei dati. Essa rileva, tra l’altro, che la direttiva autorizza i fornitori di servizi a tenere conto di considerazioni economiche in sede di determinazione del livello di sicurezza da applicare e non garantisce la distruzione irreversibile dei dati al termine della loro durata di conservazione.

Studio Legale Vitelli

Di cosa ci occupiamo

L'Avvocato Vitelli è in costante aggiornamento e si sottopone di continuo a esami e certificazioni per attestare le proprie competenze sulla sicurezza informatica, la tutela delle informazioni e i reati informatici.

Lo Studio si occupa inoltre di Diritto di famiglia (separazioni, divorzi, affidi condivisi, tutela dei minori).

Presta la propria opera in difesa di imputati e persone offese sia sugli aspetti civili (ha patrocinato in giudizi anche avanti al Tribunale per i minori) che penali (come maltrattamenti e violenze in ambito familiare).

Privacy e nuove tecnologieDiritto di famiglia

Giorni e Orari

Dal Lunedì al Venerdì
15:00 - 18:30
Mercoledì chiuso

Quando

Dove Siamo

Il nostro studio
si trova a Latina,
in Via Satrico, n. 14

Dove

Telefono

Potete contattarci ai numeri
(+39) 329-7452375
(+39) 0773-402022

Chiama

Recapiti

Contattaci all'indirizzo
ev@studiolegalevitelli.it
o compila il form di contatto

Contattaci